Teatro

Programma della stagione

 

COMUNICATO STAMPA


CITTÀ DELLA PIEVE

Teatro Comunale
“Accademia degli Avvaloranti”


In collaborazione con

Teatro Eliseo di Roma


Stagione teatrale 2007/2008

Direzione artistica
Giuliana Lojodice
Massimo Monaci


Dopo gli esiti lusinghieri della due passate stagioni del Teatro dell’Accademia degli Avvaloranti di Città della Pieve, anche per questa terza stagione proponiamo opere di qualità, di generi differenti, che coinvolgono diverse generazioni.
I sei titoli di quest’anno andranno a comporre un cartellone in cui ci sarà spazio per il grande teatro di tradizione, per i grandi nomi del teatro italiano alle prese con importanti testi del secolo scorso, ma anche per un progetto tutto contemporaneo guidato da uno dei più apprezzati attori-registi degli ultimi anni e per una finestra sul teatro-canzone con una delle nostre voci più amate.


Il Teatro dell’Accademia degli Avvaloranti di Città della Pieve, dopo le fortunate due stagioni passate, curate, come quest’anno, con la collaborazione del Teatro Eliseo, si propone quale realtà attiva e interessante, curiosa e innovativa, ma anche divertente, tradizionale e classica.
Oltre agli spettacoli in cartellone, il teatro ospita in apertura di stagione la prova generale dello spettacolo “Aldo Moro, una tragedia italiana”, scritto da Corrado Augias e Vladimiro Polchi, e interpretato da Paolo Bonacelli e Lorenzo Amato.
Il cartellone si apre con la nuova drammaturgia contemporanea, quella di Fausto Paravidino che, con un testo forte e surreale, “Noccioline - Peanuts”, si pone all’attenzione nazionale e a quella dei grandi teatri stabili. Diretto da Valerio Binasco, brillante talento della nuova generazione di registi, lo spettacolo regala intensità ed emozione.
Quindi, uno straordinario susseguirsi di grandi testi e grandi attori: da “Otello” di Shakespeare con Andrea Giordana e la regia di Giancarlo Sepe, a “Sinfonia d’autunno” di Ingmar Bergman con una meravigliosa accoppiata come Rossella Falk e Maddalena Crippa; e ancora un binomio al femminile con Giuliana Lojodice e Galatea Ranzi che si confronta con “Il Malinteso” di Albert Camus. Per chiudere, divertimento ed emozioni con la musica di Gabriella Ferri, rivista e interpretata da Tosca.
Buon Teatro.
 

CARTELLONE 2007-2008


DOMENICA 18 NOVEMBRE 2007 ore 16,00
prova generale aperta al pubblico
Paolo Bonacelli
ALDO MORO, UNA TRAGEDIA ITALIANA
di Corrado Augias e Vladimiro Polchi
scene Gianni Silvestri
luci Mario Loprevite
musiche Marcello Panni
regia Giorgio Ferrara
Produzione Teatro Stabile della Sardegna/Teatro Eliseo

SABATO 24 NOVEMBRE 2007 ore 21,00
NOCCIOLINE - PEANUTS
di Fausto Paravidino
regia Valerio Binasco
produzione Teatro Eliseo
in collaborazione con Fondazione Teatro Due e Bam Teatro e con il contributo di Asti Teatro

VENERDÌ 7 DICEMBRE 2007 ore 21,00
ANDREA GIORDANA
OTELLO
di William Shakespeare
con Cristiana Capotondi
regia Giancarlo Sepe
produzione BIS Bideri Spettacoli

SABATO 19 GENNAIO 2008 ore 21,00
ROSSELLA FALK
MADDALENA CRIPPA
SINFONIA D’AUTUNNO
di Ingmar Bergman
regia Maurizio Panici
produzione Argot Produzioni

MARTEDÌ 18 E MERCOLEDÌ 19 MARZO 2008 ore 21,00
GIULIANA LOJODICE
GALATEA RANZI
IL MALINTESO
di Albert Camus
regia Pietro Carriglio
produzione Teatro Biondo Stabile di Palermo

VENERDÌ 11 APRILE 2008 ore 21,00
TOSCA
ROMANA
Omaggio a Gabriella Ferri
di Roberto Agostini
direzione musicale Ruggiero Mascellino
regia Massimo Venturiello
produzione Music Show International / Padiglione delle meraviglie
in collaborazione con Asti Teatro

Paolo Bonacelli
ALDO MORO, UNA TRAGEDIA ITALIANA
di Corrado Augias e Vladimiro Polchi
scene Gianni Silvestri
luci Mario Loprevite
musiche Marcello Panni
regia Giorgio Ferrara

produzione Teatro Stabile della Sardegna / Teatro Eliseo


Alle 9,15 del 16 marzo 1978, in via Fani a Roma, la Fiat 130 guidata dall'appuntato dei Carabinieri Domenico Ricci e con a bordo l'onorevole Aldo Moro viene bloccata da un commando di terroristi e crivellata di colpi. L'azione di fuoco dura due minuti. Cinque uomini della scorta vengono uccisi, il presidente della Dc sequestrato.
La vicenda umana e politica del rapimento Moro si consumò in 55 giorni. Tragedia per la vita degli uomini assassinati e per quella lunga prigionia conclusa con la morte di un uomo di valore, la cui azione era stata decisiva per far entrare i comunisti nella maggioranza dopo decenni di opposizione: aiutando così Berlinguer a compiere il primo passo verso il compromesso storico. Moro andò incontro alla morte, avendo come sola colpa quella di essere il maggior esponente della DC e un punto di riferimento decisivo nel panorama del sistema politico italiano di allora. Sul cosa fare di fronte a questa tragedia si confrontarono due strategie. I sostenitori di una trattativa con i terroristi ponevano in primo piano il valore della vita umana, bene assoluto al quale ogni altra considerazione va subordinata.. Dall’altra parte il partito della fermezza, composto da chi temeva che cedendo ai terroristi si aprisse una spirale di ricatti che avrebbe messo a repentaglio la stessa concezione dello Stato.
Le Brigate Rosse hanno assassinato Aldo Moro, ma da quella tragedia sono uscite battute due volte: dal silenzio del loro prigioniero dal quale esse si attendevano chissà quali esplosive rivelazioni e dal rifiuto dello Stato al loro tentativo di ricatto. A partire dalle numerose lettere scritte da Moro dalla “Prigione del Popolo”, al celebre libro che Leonardo Sciascia ha dedicato a questo affaire e al recente adattamento cinematografico di Marco Bellocchio, lo spettacolo ripercorre la cronaca del più tragico sequestro politico del nostro secondo dopoguerra.



NOCCIOLINE – PEANUTS
di Fausto Paravidino
con Elena Arvigo, Alessia Bellotto, Luigi Di Pietro, Denis Fasolo, Iris Fusetti, Aram Kian, Mauro Parrinello, Fulvio Pepe, Alba Caterina Rohrwacher, Michele Sinisi
scene Antonio Panzuto
costumi Sandra Cardini
luci Pasquale Mari
regia Valerio Binasco
produzione Teatro Eliseo
in collaborazione con Fondazione Teatro Due e Bam Teatro e con il contributo di Asti Teatro.


Dalla penna di Fausto Paravidino, per molti l’enfant prodige del teatro italiano contemporaneo, nasce Noccioline. Commissionato dal Royal National Theatre di Londra e scritto all’indomani dei fatti del G8 di Genova, è messo ora in scena da uno tra gli attori-registi più apprezzati degli ultimi anni, Valerio Rinasco, con una compagnia di attori giovani ma esperti. Ventitre sequenze brevi come fumetti inquadrano una società: una schiera di adolescenti formato “peanuts” che all’improvviso passa dai giochi infantili al confronto con il presente, nel segno del “senso del vuoto”. Nella prima parte essi, seduti su un divano, consumano Coca-Cola e cartoni animati. Nella seconda parte l’azione è trasferita in una caserma. Cresciuti di dieci terribili anni, i ragazzi sono divisi in carnefici e vittime. Tornare indietro è impossibile.

ANDREA GIORDANA
OTELLO
di William Shakespeare
con Cristiana Capotondi nel ruolo di Desdemona
Marcello Prayer nel ruolo di Jago
e con Pino Tufillaro e Luca Giordano
regia Giancarlo Sepe
produzione BIS Bideri Spettacoli

Otello una sorta di capitan Nemo che comincia a odiare gli uomini, perchè questi lo hanno tradito, deriso. Hanno fatto finta di accettarlo, per poi distruggerlo per una vile storia di letto, solo perché la sua donna, bella e giovane, ha scelto lui, nero e avanti con gli anni. Nessuno ama Desdemona come l’ama lui - questo tutti lo sanno - eppure, per una storia di forma e di facciata gli uomini bianchi devono dimostrare che l’amore della giovane è solo un errore dovuto alla gioventù e nient’altro, coalizzandosi in una vendetta da postribolo, preparata ai danni di chi invece l’amore lo sente: forte, tumultuoso nel petto, un amore che sembra un dono che Otello crede di non meritare completamente. Pertanto l’amore fa assomigliare tutti quelli che amano a degli dei immortali: Otello, personaggio romantico, finchè si commuoverà sarà vivo.

Giancarlo Sepe


ROSSELLA FALK
MADDALENA CRIPPA
SINFONIA D’AUTUNNO
di Ingmar Bergman
scene e costumi Aldo Buti
regia Maurizio Panici
produzione Argot Produzioni


Trentasei ore, tanto dura l’incontro tra Charlotte e Eva. Trentasei ore in cui l’autore scava con ferocia e lucidità chirurgica nel rapporto tra le due donne: e sono parole di odio/amore, i sentimenti che hanno segnato l’intera relazione tra madre e figlia.
Charlotte, la madre, in quelle ore parla delle proprie amarezze e solitudini, le svela alla figlia, lo fa forse per la prima volta senza difese, senza maschere. Ma Eva non l’ascolta e rovescia sulla madre tutto il rancore di una vita, le rimprovera di non essersi mai assunta le responsabilità che la condizione di genitore le imponeva e di essersi assolta dalle proprie colpe.
Il perdono tra le due sembra impossibile anche se il cordone ombelicale non si è mai spezzato: “non si finisce mai di essere genitori e figli”.
Sinfonia d’autunno è e rimane una “storia d’amore” speciale tra due donne dipinte con crudezza e nitore da uno dei più grandi “esploratori” di sentimenti che il secolo scorso ci ha regalato, Ingmar Bergman, naturale successore di August Strindberg per la qualità della scrittura, per l’asprezza del dialogo, per le tematiche affrontate.
Due attrici di grande carisma e straordinaria profondità sono le protagoniste eccezionali dello spettacolo: Rossella Falk e Maddalena Crippa, per la prima volta insieme.

Maurizio Panici


GIULIANA LOJODICE
GALATEA RANZI
IL MALINTESO
di Albert Camus
con Umberto Cantone
scene e costumi Pietro Carriglio
luci Gigi Saccomandi
regia Pietro Carriglio
produzione Teatro Biondo Stabile di Palermo


Le Malentendu (Il malinteso), esordio teatrale di Albert Camus, è andato in scena per la prima volta al Théâtre des Mathurins di Parigi nel giugno 1944.
Camus si è rifatto all’essenzialità strutturale della tragedia greca: quattro personaggi in tutto, oltre a un coro pressoché muto, chiusi nello spazio angusto di un solo luogo: il soggiorno e la camera di una locanda, in una piccola città della Boemia, nell’arco breve di poco più d’una giornata.
La giovane Marta e sua madre - qui interpretate da due grandi attrici come Giuliana Lojodice (la madre) e Galatea Ranzi (la figlia) - gestiscono la locanda dove uccidono i clienti di passaggio annegandoli nel vicino torrente dopo averli addormentati. Quando si troveranno, per uno scarto imprevedibile del destino, dinnanzi non all’ennesimo ospite anonimo, ma al loro figlio e fratello (che torna a casa dopo vent’anni, senza volersi fare riconoscere), si innesterà il meccanismo tragico che condurrà tutti verso un irreparabile epilogo.



TOSCA
ROMANA
Omaggio a Gabriella Ferri
spettacolo di teatro – canzone di Roberto Agostini
direzione musicale Ruggiero Mascellino
pianoforte, chitarra, fisarmonica Ruggiero Mascellino
sax soprano, clarinetto Giovanni Mattaliano
contrabbasso Massimo Patti
scene Alessandro Chiti
regia Massimo Venturiello
produzione Music Show International / Padiglione delle meraviglie
in collaborazione con Asti Teatro
 
Questo spettacolo è un omaggio, un atto d’amore offerto a Gabriella Ferri, un’occasione per affacciarsi sul mondo romano e sulla sua canzone, passando attraverso Balzani, Petrolini, Fellini, Pasolini, la Masina, la Magnani e ovviamente la Ferri.
Accompagnata dalla ‘Nica Banda’, piccola orchestra diretta da Ruggiero Mascellino, con la quale collabora da lungo tempo, Tosca, trascinando faticosamente un carretto carico di attrezzeria e di costumi, sotto una cascata di lucine colorate, interpreta canzoni che si intrecciano con brani recitati, scelti da Roberto Agostini, in una tessitura ritmica continua, fino a suggerire un’unica canzone, disperata e rabbiosa, malinconica e ironica.
Tosca, che ormai da tempo si divide tra musica e teatro, mette in gioco la sua voce e il suo corpo lasciandosi guidare dalla sua sensibilità di attrice e di cantante e dalla sua grande passione per Roma, per condurci in un viaggio in cui stili diversi, dall’avanspettacolo al varietà, si alternano in piena libertà creativa.


Biglietteria e informazioni: Ufficio Turistico Comunale Piazza G. Matteotti, Tel. 0578.299375
 

 

 

CITTÀ DELLA PIEVE

TEATRO COMUNALE
“ACCADEMIA DEGLI AVVALORANTI”


“PRIMA DELLA SCENA”
INCONTRI CON I PROTAGONISTI



MARTEDI 13 NOVEMBRE
TEATRO COMUNALE, ORE 17.00

Incontro con l’Attore Paolo Bonacelli e il regista Giorgio Ferrara
sullo spettacolo “Aldo Moro, una tragedia italiana”


VENERDI 23 NOVEMBRE
TEATRO COMUNALE, ORE 17.00

Incontro con gli Attori e il Regista Valerio Binasco
sullo spettacolo “Noccioline-Peanuts”


VENERDI 7 DICEMBRE
PALAZZO DELLA CORGNA, ore 17.30

Incontro con l’Attore Andrea Giordana e l’Assessore alla Cultura Maria Luisa Meo
sullo spettacolo “Otello”


MARTEDI 18 MARZO
TEATRO COMUNALE, ORE 17.00

Incontro con le Attrici Giuliana Lojodice e Galatea Ranzi
sullo spettacolo “Il Malinteso”