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furono sempre Cardinali o nipoti di
Pontefici . Nel 1550 Giulio III Del Monte eleva a
Governatore il nipote Ascanio della Corgna , futuro Maestro di Campo
delle armate papali contro i Turchi alla Battaglia di Lepanto . La
presenza dei della Corgna determina l'arrivo di numerosi artisti
impegnati soprattutto nella costruzione e nella decorazione del
grandioso Palazzo : l'architetto perugino Galeazzo Alessi , i pittori
toscani Salvio Savini e Nicolò Circignani detto "Il Pomarancio"
(opere in Cattedrale , in S. Agostino ) . A questo cantiere si
affiancava quello per la trasformazione dell'antica Pieve in Collegiata
, che nell'anno 1600 riceveva il titolo di Cattedrale . Infatti in
quell'anno Castel della Pieve veniva elevata dal senese Clemente VIII
Aldobrandini a Città e a sede di Diocesi , separandola così
dall'amministrazione religiosa del Vescovo di Chiusi alla quale fino
allora era appartenuta . Da quel momento il nuovo nome sarà Città
della Pieve . L'avvenimento si inseriva nel quadro dei rapporti di buon
vicinato tra Stato della Chiesa e Granducato di Toscana , interessati
alla regolamentazione dei confini e al prosciugamento della Valdichiana
. A dimostrazione di quanto sopra , tra
il 1571 e il 1588 , il Governatore della città sarà il Cardinale
Ferdinando de'Medici , futuro Granduca di Toscana . Nel 1568 Papa Pio istituiva il Ducato
di Salci , affidandolo a Lucrezia Bandini . Alla morte di quest'ultima
subentravano Michele Bonelli ed il fratello , il Cardinale Alessandrino
. Nel 1569 venivano fondati il Monte di Pietà ed il Monte Frumentario . Intanto intorno al 1568 nasceva
Niccolò Circignani , Antonio , anche lui soprannominato "Il
Pomarancio" , che lascierà numerose opere nella sua patria ( in
Cattedrale , S. Francesco , S. Maria dei Bianchi ) . Si annovera inoltre
la presenza di altri artisti , quali i pittori orvietani Cesare Nebbia e
Ferdinando Sermei . Da quest'ultimo nasceva nel 1579 Cesare Sermei . Nei
primi del '600 è poi presente il pittore perugino Alessandro Brunelli .
Indubbiamente Città della Pieve , dopo , Orvieto , diventava uno dei
primi centri di penetrazione in Umbria della cultura pittorica
tosco-romana. Pag. 4
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