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Nel periodo etrusco-romano ,
l'odierno territorio di Città della Pieve apparteneva a Chiusi . Ne
sono testimonianza i numerosi reperti archeologici rinvenuti ai
piedi del colle lungo la Valdichiana sparsi oggi in vari musei europei .
A Città della Pieve rimane comunque un singolare obelisco etrusco del
sec. VI a.C. , attualmente situato al pianterreno di palazzo Corgna . Il primo nucleo urbano nasce intorno
al sec. VII d.C. , come postazione fortificata del Ducato longobardo di
Chiusi , in avvistamento di Perugia bizantina . Fuori del castrum
, situato presso l'odierna via Manni chiamata
un tempo non a caso via Lombardia , viene edificata nel sec. VIII una
Pieve , chiesa con funzioni battesimali dedicata ai Santi Gervasio e
Protasio (martiri di Milano e quindi della "Longobardia"). La
Pieve assolve alla funzione di assorbimento delle ultime
"schegge" di paganesimo , secondo un procedimento diffuso in
tutta la Tuscia : gli individui che entrano nella chiesa per diventare
cristiani si riconoscono anche come comunità sul piano civile .
Si crea quindi un borgo intorno alla Pieve che verso il Mille viene
compreso all'interno di una nuova cinta muraria : si forma così il
"Castello della Pieve" , antico nome della città . Il centro
originario si ingrandisce per il progressivo impaludamento della
Valdichiana : la popolazione della valle tende a salire in alto. Fin dal 1188 la città è sottoposta
al dominio di Perugia , particolarmente interessara al controllo sui
territori agricoli del "Chiugi" (tra il lago di Chiusi e il
Trasimeno) e alla difesa dei propri confini con la nemica Repubblica di
Siena . La borghesia cittadina dedita alla lavorazione del laterizio e
di un tessuto particolarmente pregiato , il "panno cremisi" ,
si ribella continuamente aspirando alle libertà comunali . Al guelfismo
di Perugia si opporrà così il pervicace ghibellismo di Castel della
Pieve che porterà , sotto la protezione di Federico II di Svezia ,
all'istituzione del libero Comune a partire dal 1228 , anno in cui
l'esercito imperiale e quello senese irrompono in Valdichiana contro le
città guelfe di Orvieto e Perugia .
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